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Sito di informazione storica su Mao Tse Tung. Nuove sezioni sui fatti biografici e secolari dell'uomo politico Mao saranno presto on line. Work in progress... Nel 1927 guida la rivolta del raccolto autunnale a Changsha con esiti negativi e riesce a stento a sfuggire alla morte. Da rifugiato sulle montagne dello Jinggang contribuisce a fondare la Repubblica Sovietica Cinese di cui diviene Presidente. Dopo l'uccisione della moglie Yang Kaihui da parte del Kuomintang, sposa He Zizhen. Chiang Kai-shek alla guida della Cina é determinato ad eliminare i comunisti. i comunisti intraprendono la "Lunga Marcia" dalla provincia dello Jiangxi nel sud-est, verso la provincia dello Shaanxi nel nord della Cina, un viaggio lungo 9.600 km che dura un anno, dall'ottobre 1934 all'ottobre 1935. In questa lunga ritirata Mao emerge come capo dei comunisti cinesi. Tra il 1937 e il 1945 Mao guida la resistenza comunista contro i giapponesi. Nel 1942 consolida il potere all'interno del partito comunista, divorzia da He Zizhen e sposa l'attrice Lan Ping. Il 21 gennaio 1949, le forze del Kuomintang hanno perdite ingenti contro l'"Armata Rossa" di Mao. Il 10 dicembre 1949, l'esercito comunista assedia Chengdu, l'ultima città controllata dal Kuomintang nella Cina continentale, e Chiang Kai-shek deve trovare rifugio a Taiwan. Il 1 ottobre 1949 i Comunisti fondano la Repubblica Popolare Cinese al temrine di una lotta di oltre venti anni guidata dal Partito Comunista. Dal 1954 al 1959, Mao é Presidente della RPC e del PCC. Seguono campagne di collettivizzazione delle terre e dei beni, espropri dei proprietari terrieri in favore dei contadini. I contadini ricchi vengono sterminati (oltre 800.000 vittime). La Cina sostiene icrementi di Pil del 4-9% annui. Nel 1958 Mao lancia il grande blazo in avanti, un programma per collettivizzare l'agricoltura cinese e incentivare la piccola industria. La grave siccità sino al 1960 contribuisce a rendere disastroso questo programma che finisce per affamare l'intera popolazione contadina. Nel 1959 a seguito della crisi cino-sovietica Mao lascia la carica di Presidente dello Stato che viene ricoperta da Liu Shaoqi. la rivoluzione culturale del 1966-1969 portata avanti da Mao ha come obiettivo quello di togliere potere alle gerarchie di partito per trasferirlo ai giovani militanti, le Guardie Rosse. Nell'ultimo periodo della sua vita Mao, ormai stanco e malato intraprende una politica di avvicinamento della Cina all'Occidente. Nel 1971 la Cina entra nell'ONU. Mao muore il 9 settembre 1976. |
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